sabato 13 gennaio 2018




DALLA  ROSINA
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MENU'  DELLA  SERATA 
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risotto allo zafferano marezzato con fonduta di fontina, uova all'inglese con raspatura di tartufo bianco, selvaggina in tutte le salse, pollo alla fiorentina, filetti di sogliola alla majonnaise, gamberetti, anatra all'arancia, finanziera, frittelle alla siciliana, bavarese al cioccolato.

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Vini: chateau yquem 1821, chateau lafitte 1839, johannisberger 1854, grand crèmant imperial 1850

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Musiche: "sangue viennese" di Strauss, "Deh! vieni alla finestra", dal d. Giovanni di Mozart, "Resta immobile" di Rossini, duetto dal Rigoletto e coro dai "Vespri Siciliani" di Verdi, serenata per violini, viola e violoncello di Haydn.

Tovagliato in battista di fiandra violetto, porcellana "gran pavè" di Ginori, cristalleria di Boemia, posate in argento.

Questo l'avvenimento culturale enogastronomico che avremmo voluto copiare e proporre ai nostri affezionati soci, in memoria della serata con cena, organizzata dalla bella Rosina Vercellana, contessa di Fontanafredda e Mirafiori, (nome evocativo quest'ultimo per la storia dell'industria automobilistica italiana!), moglie morganatica di Vittorio Emanuele II Savoia, padre della patria, (e di almeno 12 italiani fra legittimi e naturali, senza contare quelli sfuggiti al censimento), nella Tenuta di Fontanafredda, regalatole dall'amante, la sera del 2 febbraio 1857 in onore di una decina di sceltissimi ospiti, fra cui il Camillo Benso e M. D'Azeglio.
Poi abbiamo analizzato la situazione, contando i vegetariani, gli aspiranti tali, gli astemi, gli allergici al pesce, alle uova, al tartufo, allo zafferano, gli astemi, gli aspiranti, i nazionalisti contrari al consumo dei vini stranieri, quelli che non sopportano la musica classica, coloro che odiano il violetto.. e siamo arrivati alla conclusione che rivivremo quella serata nella memoria.
Ma qualcosa dovevamo pur mettere in cantiere per iniziare il nuovo anno sociale.
E col Piemonte, se possibile, per restare in un ambito storico-geografico dai grandi meriti per la viticoltura e la gastronomia italiana.
Ed ecco la scoperta di un angolo piemontese poco frequentato, ma dai grandi meriti e dalle antiche radici: il Canavese ed il Biellese. Un piccolo mondo antico di cui molti ignorano i meriti e la storia. L'occasione buona par "Scarpetta" e soci di continuare l'affascinante viaggio senza fine incominciato nel lontano 2001.
ED ALLORA:  BENVENUTI  

"DA  SCARPETTA" , OSTERIA CON ENOTECA, LOCANDA e STALLATICO
(licenza poetica n. 3 registrata presso il Regio Registro distretto del Seveso)

QUANDO?   IL  30  GENNAIO  
DOVE?    PALAZZOLO  MILANESE DI  PADERNO D.
LOCATION?   SALONE  PRESSO ORATORIO
MENU' E COSTO?   VEDI MAIL INVIATA. COMUNQUE 5 € PER LA NUOVA TESSERA E 10 € IL  RESTO
COMUNQUE:  SI  DEGUSTERANNO  I VINI  d.o.c. DEL CANAVESE, OPPORTUNAMENTE ACCOMPAGNATI, CI SI RITROVA E SI PASSA UNA BELLA SERATA ASSIEME

venerdì 15 dicembre 2017







CALICI  IN  FESTA  2017

14/12/2017 

a  tal  proposito.. (immagini e commentario)

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s.Lucia, pardòn, s. Nuccìa, la casalinga più buona che ci sia, (chiedere a Babbo), la notte del 13, come da tradizione, incominciò l'annuale sua fatica, tirando la pasta e preparando il dolce ripieno, per i turtlôn delle feste per tutti i suoi amici. Fra i quali quelli di "Scarpetta". Un privilegio
nell'argenteo incarto si celavano i tortelloni della "santa", (nel senso di Nuccia) : rosso come da tradizione (e l'amore), verde come i rami degli abeti, bianco come la neve. Quelle finesse !..


non potevano mancare, come da tradizione, i vini più indicati per accompagnare i dolci delle feste. Un'attenta selezione, l'esperienza degli esperti di "Scarpetta" !, ha messo in tavola, e nei calici, un moscato d'Asti, (nb "moscato d'Asti" e non Asti moscato !), biologico, un moscato spumante di Pantelleria (aperti alle novità), un Albana passito di grande stoffa (e piacevolezza), ed infine, come calice da meditazione, un vermouttino di antica e storica tradizione; ("questo qui fa bene al raffreddore", commentò uno degli ospiti per giustificare il terzo rabbocco..)








 in apparente e festivo disordine il bello e buono che avrebbe allietato i palati degli ospiti

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ed ecco gli ospiti!..Una mezza panoramica sul salone mentre la presidentessa saluta


l'altra metà (forse meno) della panoramica (scusate la schiena!)

prospettiva dal basso con primo piano regalizio



nella profondità delle cucine babba natala e le sue aiutanti sta preparando le dolcerie da portare sulle tavole degli ospiti
dietro le quinte (cioè nella cucina della rezdôra (mil. regiùra):  tortelloni in allestimento

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 uhmm..!!! (e noi non riuscimmo a degustarne..!?!)



 "bucellato"? E che cas.. l'è?! (disse il padernese che considerava el panettùn l'unico dolce delle feste natalizie.. . Salvo poi chiedere se ce n'era una fettina ancora..)


anche se non sembra, è il solito Filippo, l'esperto di fiducia, in versione frate minore dell'ordine di Fidel


t'el  chi el panettùn ! (non c'è festa senza)

candela di Natale. Anche l'occhio vuole la sua parte..


è arrivato  un carrello  carico carico di...

in  finis: non era tardissimo quando, scambiatisi gli auguri e datisi appuntamento per "ASSOCIARSI  CON  GUSTO", la serata di inizio anno sociale 2018,  soci ed amici di "Scarpetta" hanno lasciato il salone; felici e sereni come un bel Natale, quel bel Natale che noi tutti ci ostiniamo ad augurare a tutti. 
Ricordando, sommessamente, che è attorno alla tavola etc ... che un buon Natale comincia.
AUGURI !!



martedì 28 novembre 2017




" VI.VITE " MILANO 2017
e vitis vita
"Scarpetta" c'era anche questa volta (per Voi)



dove?
a Milano
sì, ma dove di preciso?
alla "Cavallerizza", gli storici magazzini restaurati del complesso monastico di S.Vittore, ora "Museo della scienza e della tecnica" ingresso da via Olona
quando? 
Domenica 26/11
a fare cosa? 
a degustare, nel limite delle proprie capacità e facoltà, i vini di alcune grandi e storiche Cooperative vinicole italiane, dal Piemonte alla Sicilia passando per l'Emilia, le Marche, la Toscana..
E adesso vi raccontiamo

Innanzitutto ci è piaciuto il posto; accostare  il vino, nobilissimo e primordiale frutto del lavoro contadino ai manufatti della tecnologia e della scienza lì esposti è stato bello, anzi suggestivo.
Ordinata e chiara ci è apparsa la disposizione dei tanti e diversi espositori. Banchetti semplici, efficienti, uguali. Siamo tutte cooperative di pari dignità. E' poi nel lavoro dei soci e nella cura del prodotto che ci possiamo differenziare. Un po' di sano relax, due chiacchiere, fra un calice e l'altro, in un originalissimo spazio musicale, culturale e gastronomico. E qualche occhiata alle tante belle persone disperse qua e là fra il pubblico. Siamo a Milano, capitale della moda, qualcosa vorrà pur dire..
 Ma soprattutto, almeno per noi, che dopo tanti anni di esperienza sul campo, cioè nelle tante fiere, eventi, manifestazioni ed esposizioni, ne abbiamo sperimentate di tutte,  momenti di degustazione critica delle diverse espressioni del vino italiano, in questo caso prodotto da tante diverse Cooperative. Cioè:
- "I bianchi autoctoni"
- "I rossi autoctoni"
 - "Le bollicine cooperative"

P.S. : A DIR LA VERITA'  AL TERMINE AVEVAMO LA BOCCA UN PO' IMPASTATA E LA MENTE UN PO' ANNEBBIATA, MA IN SENSO BUONO..; PER CUI ABBIAMO DECISO: PAROLE  E FOTO ESSENZIALI E .. ALLA PROSSIMA ! 
si comincia sempre con i bianchi! 10 addirittura! Sono matte queste cooperative.. Comunque a noi c'è piaciuto di più il catarratto "Terre rosse di Giambascia" 2016 Cento Passi

si continua con i rossi!! 14!!! Sono proprio fuori queste cantine.. Comunque a noi c'è piaciuto di più l'"Offida Rosso docg Leo Ripanus" 2011


ed infine le bollicine. 9 !! tanto per stare al ritmo.. Sono gentili queste cooperative.. Comunque a noi c'è piaciuto di più il "Conegliano Valdobbiadene" prosecco superiore docg cuvèe
QUAL' E' ALLA FINE IL SENSO DI TUTTO? 
IL VINO DELLE COOPERATIVE NON E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA. HANNO IMPARATO A FARE DEI GRANDI PRODOTTI. L'AVEVAMO GIA' SCOPERTO.
QUELLA DELLE COOPERATIVE VINICOLE E' UNA BELLA REALTA' DI CUI DOBBIAMO ANDARE FIERI. 
ALLEANZA COOPERATIVE HA FATTO BENE AD ORGANIZZARE TALE MANIFESTAZIONE A MILANO . 
PROSIT
questo è stato il tramonto all'uscita con profilo dell'ex convento agostiniano, ora museo.
Com'è bella la città!..








lunedì 20 novembre 2017








🎼BIANCO  NATAL 𝈥🎶🎵
🎼DOLCE  MANGIAR 🎵🎶

CALICI  IN  FESTA  2017

16°  APPUNTAMENTO  SOTTO  L'ALBERO

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Non il solito abete di sintetico verdastro sovraccarico di incomprensibili gingilli, ma l' antico albero della cuccagna; quella cuccagna metaforica che grandi e piccini, aspettavano con trepidazione per gustare un dolcetto, un mandarino, un torroncino..  almeno una volta all'anno. 
Ci sentiamo in dovere di ricordare che quei tempi non sono passati da poi tanto, forse 50/60 anni, che nella scala storico temporale sono un'inezia. E che per molte persone nel mondo è ancora così. Che la lunga grave crisi economica e sociale che ci sta perseguitando da un decennio..
Ma fermiamoci lì. 
È giusto e bello anche questa volta trovarci attorno al tavolo, calice in mano, qualche dolce nel piatto e scambiarci sinceri auguri di
BUONE  FESTE   BUON  ANNO
di  seguito  trovate  il  formale invito a  quella  che  sarà  sicuramente  una  bella serata (come da tradizione)

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ed ogni ben di Dio (o quasi)
CALICI IN FESTA 2017
                Natale Italiano: regione che vai, dolce che trovi
              Giovedì 14 dicembre ore 21
Salone oratorio di Palazzolo
Viale Bagatti, 3
Palazzolo Milanese di Paderno Dugnano
Degustazione guidata dall’esperto
Filippo Querzoli
                         vini in degustazione:
MOSCATO D’ASTI DOCG SAN GRÒD Azienda Agricola Torelli – Gubbio (AT)
"ARROCCO" DOCG Albana passito Società Agricola Fattoria Zerbina – Faenza (RA)
"SHALAI" Pantelleria DOP Moscato spumante demi-sec - Vinisola - Contrada Kazzen di Pantelleria (TP)
VERMOUTH TORINO - Azienda Agricola Torelli - Gubbio (AT)

             accompagnati con
Tortello emiliano dolce di Natale 
Buccellato – Dolce natalizio tipico siciliano
Torroncini di Sebaste

Il contributo spese per la degustazione è di € 18,00
La serata è riservata ai soci e a chi intende associarsi nella serata stessa 
    al costo di 5 €
Ricordatevi di portare i bicchieri personali.

Le iscrizioni si raccolgono entro Martedì 12 ottobre scrivendo a:

associazione.scarpetta@gmail.com 

mercoledì 25 ottobre 2017

OTTOBRE ROSSO 2017: DOCUMENTA










OTTOBRE  (MOLTO)  ROSSO 
                                ( ma il bianco non era affatto male, anzi..)
2017  (100 anni dopo)

DOCUMENTA
I VINI DELLA VALTELLINA CHE HANNO ACCOMPAGNATO LE SPECIALITA'  VALTELLINESI DELLA SERATA: "La Spia"  di Rigamonti M. - Sondrio



IL CUOCO (e cche cuoco !) CIRCONDATO (o disturrbato?) DA DUE COLLABORATRICI 
(ANCHE SE PIU' CHE LE MANI HANNO FATTO FUNZIONARE LA LINGUA.
 FARE COMUNQUE ATTENZIONE AGLI INGREDIENTI IN PRIMO PIANO). Quando si dice il colesterolo buono!..

alla fine, la signora, avrà imparato a fare i pizzocheri?

UNA  DELLE SPECIALITA': I SCIATT  ( "NON NE HO MAI MANGIATI DI COSI' BUONI": COMMENTO A CALDO DELLA DIRCE)


I SCIATT DOPO ESSERE PASSATI NEL PENTOLONE 
IL PENTOLONE DI CUI.. ( "FRITTI?..", SI CHIEDEVA PERPLESSA LA CAROLINA. "PER ME IL FRITTO E' PROIBITO". MA DI POI VOLLE UN BIS ED UN TRIS. C'E' FRITTO E FRITTO..)



ANCORA IL CARMELO, CHEF PLURIPREMIATO E MOLTO STIMATO DEL RISTORANTE "MALENCO", CREATORE DELLE SPECIALITA' IN DEGUSTAZIONE. ( A FIANCO UNA DELLE TANTE COLLABORATRICI CHE SI SONO PRODIGATE PER LA BUONA RIUSCITA DELLA SERATA. IL REPORTER IN SECONDO PIANO, TRAVESTITO DA SOMMELIER, E' UN NOTO IMBUCATO DELLE SERATE DI "SCARPETTA").
n.b. i soci di "Scarpetta" che si presenteranno al suo ristorante pronunciando la parola d'ordine "è attorno alla tavola che..." avranno diritto ad un trattamento speciale: provare per credere.
NATURA VIVA IN INTERNO SCARPETTIANO (anche se eravamo ospiti, paganti del reverendo prevosto di Palazzolo) 
TEGLIA DI PIZZOCHERI ( CON CONTORNO DI OPPORTUNO MATTARELLO E SAPIENTI MANI DA CUOCO. QUELLE DEL BRAVO CARMELO)
CARMELO, IL CUOCO; L'ENOLOGO GALIMBERTI DELLA CANTINA "LA SPIA" CHE HA FORNITO I VINI; IL FIGLIO DI CARMELO, SOMMELIER IN ERBA, ( ALLE PRESE CON UNO DEI PIATTI CUCINATI DAL PADRE) ; UN ALTRO IMBUCATO DELLE SERATE DI "SCARPETTA"; ( SI FA PASSARE PER ORGANIZZATORE DI EVENTI )






TAVOLATA DI  INTENDITORI A INDICAZIONE GEOGRAFICA TERRITORIALE


TAVOLATA DI INTENDITORI CERTIFICATI E GARANTITI

PANORAMICA: TAVOLATE DI INTENDITORI A DENOMINAZIONE D'ORIGINE PROTETTA
LA SOLITUDINE DI UNA CUCINA ALLE 24,00
 SIMILE ALLA SOLITUDINE DI ALCUNI  REDUCI, CHE, IN OCCASIONE DELLA SERATA, FRA UN CALICE DI SASSELLA E L'ALTRO, FRA UNO SCIATT  ED UN PIZZOCHERO, ERANO AVVOLTI DALLA NOSTALGIA DI UN ALTRO OTTOBRE ROSSO, QUELLO A CUI AVEVANO PARTECIPATO GIUSTO 100 ANNI PRIMA, QUANDO ANCORA SORRIDEVA LORO LA BELLA PRIMAVERA ED IL SOL DELL'AVVENIR..

ED ORA? CI ATTENDE L'ULTIMA SERATA DEL 2017, QUELLA CONVIVIALE E NATALIZIA DI "CALICI IN FESTA.  PROSIT


martedì 10 ottobre 2017

 
 


OTTOBRE  ROSSO  2017
18°  PUNTATA
24  ottobre  

Passano  i  degustatori  di  Incirano, passano  i  bevitori  di  Paderno, passano  i  gozzi  di  Cusano, passano i  ciuccatèe  di  Palazzolo, passano  i  maisazi  di  Cassina Amata, passano i  gulàscia  di  Calderara, passano altri e altri; quando piacque  al  cielo  passò  anche Arnaldo, che fu l'ultimo..   
("I promessi sposi" A. Mansoni )

Non poteva che riportarci alle parole del grande lombardo la prossima puntata di "Ottobre Rosso", anche se, ad onor del vero, qualche nostalgico di buona memoria del direttivo di "Scarpetta" non ha mancato di ricordare a tutti noi che nel lontano ottobre del 1917... E ci fermiamo qua. chi ha buona memoria per intendere intenda; e chi ha una bottiglia di quella buona vodka che si otteneva una volta in quel di Mosca (ah.. compagni!..) in cambio di un paio di collant o di cinque bic, se la scoli alla salute. 
Tornando al presente prossimo venturo:
- abbiamo cambiato location (forse vi spiegheremo perché)
- abbiamo ospite desiderata una cantina giovane dell'antica Valtellina: a noi piacciono le novità
- abbiamo un altro gradito ospite: un cuoco tre mestoli e tre cappelli che preparerà alcune specialità della cucina valtellinese, quelle che ben si sposano con i potenti vini valtellinesi
-  abbiamo esagerato, ma ancora una volta confidiamo sull'intelligenza dei soci di "Scarpetta" e sulla loro insaziabile curiosità.
- correzione suggeritaci da Flavio conte Mariani di Palazzolo: più che la curiosità è la sete che i soci di "Scarpetta" hanno insaziabile..
Su quest'ultimo appunto facciamo punto anche noi.

P.S.  allegata  alla presente trovate la locandina della serata.

“OTTOBRE ROSSO”

Costiere e terrazze della Valtellina: viticoltura “eroica” e cibo.
Questo matrimonio s'ha da fare!
Martedì 24 ottobre 2017 ore 21
Salone presso l’oratorio di Palazzolo
Viale Bagatti, 3
Palazzolo Milanese di Paderno Dugnano
I vini in degustazione:
 IGT Terrazze Retiche Bianco 2016 – Cantina LA SPIA di Castione località Sassella - SO
 IGT Terrazze Retiche Rosso 2016 - Cantina LA SPIA di Castione località Sassella - SO
 Sassella Riserva Valtellina Superiore DOCG 2012 - LA SPIA di Castione loc.Sassella – SO
 Sassella Riserva Valtellina Superiore DOCG 2011 - LA SPIA di Castione loc.Sassella - SO
La degustazione sarà guidata da:
EMIL GALIMBERTI
Direttore di produzione ed Enologo
dell’Azienda Agricola LA SPIA di Michele Ripamonti
Sposati a:
 Sciatt
 Pizzoccheri
 Casera stagionato
 Bitto stagionato
Il contributo spese per la degustazione è di € 20,00

Se  vorrete  vedere  come  andò  a cominciare e poi finire.. non perdetevi la prossima puntata del nostro  blog, con foto e documentazione





domenica 6 agosto 2017

invito  in  villa: è gradito il giallo in tutte le sue sfumature


ALTRIMENTI  CHE  GIALLO È ?..

 MOLTI  SI  CHIEDEVANO  CHE FINE AVESSE FATTO L' INVIATO SPECIALE  DEL "CORRIERE  DEL  SEVESO"  CHE  DOVEVA DOCUMENTARE



 LA  BELLA  SERATA  IN  VILLA.


POI, SI SA COME FINISCONO CERTE FESTICCIOLE, TUTTI UN PO' BEVUTI, PIUTTOSTO EUFORICI E GRATI AL MONDO CHE LI OSPITA, DIMENTICHI DI COSE E PERSONE, COL SOLO DESIDERIO DI ABBANDONARSI AD UN MERITATO SONNO RISTORATORE: CIAO CIAO BUONA NOTTE A DOMANI A PRESTO CHIUDI TU CHIUDE LUI E VIA A CASA. IL REPORTER? CHI SE NE RICORDAVA PIU' ?..
ED ALLORA QUELLO CHE SEGUE E' IL SUO RACCONTO, SULLA VERITA' DEL QUALE NON OSIAMO PRONUNCIARCI, MA SOLO SUGGERIRE UNA SPIEGAZIONE NEI VINI SERVITI.

"..IO DUNQUE ERO LA' CON VOI CHE STAVATE PREPARANDO LE TAVOLE E STAPPANDO LE BOTTIGLIE E IL RESTO.. PER NON DISTURBARE SONO USCITO A FARE DELLE FOTO, PRIMA GLI ESTERNI E POI GLI INTERNI. ERO PROPRIO LI' SUL BELVEDERE E CERCAVO LA DISTANZA GIUSTA PER UNO SCATTO.., ALZO GLI OCCHI VERSO LA BALCONATA DEL PRIMO PIANO E SU VERSO LA TORRETTA E.. NO CHE MI PARE DI SCORGERE, PROPRIO AL BALCONCINO, UNA FIGURA DI DONNA, VESTITA DA SUORA, GLI OCCHI FISSI SU DI ME. FECE CON LA MANO UN CENNO, COME AD INVITARMI.
 RIAVUTOMI DALLO STUPORE, ( PENSAVO AD UNA ATTRICE COSI' TRAVESTITA PER ANIMARE LA SERATA ), SMONTAI MACCHINA E CAVALLETTO, RAGGIUNSI LO SCALONE INTERNO E PROSEGUII PER I PIANI SUPERIORI E LA TORRETTA. 
"SONO QUA.. SONO QUA..", MI CHIAMAVA CON VOCE SUADENTE GUIDANDO I MIEI PASSI INCERTI NELLA PENOMBRA DI VANI E SCALETTE IGNOTI. FINALMENTE LA RAGGIUNSI E IMMAGINATEVI LA SORPRESA NEL TROVARMI DI FRONTE AD UN' AUTENTICA SUORA, ALMENO NEGLI ABITI. 
"BUONA SERA, DISSI, LEI E' FORSE DI "SCARPETTA", TRAVESTITA PER SORPRENDERE GLI OSPITI?.. IO SONO.."
"LO SO BENE CHI SEI, EGIDIO, AMORE MIO, ANIMA MIA.. TI ASPETTAVO DA TANTO.. IL  CUORE MI SOBBALZAVA IN PETTO OGNI QUAL VOLTA TI SCORGEVO DALLA FINESTRELLA DELLA  PRIGIONE IN CUI IL MONDO MI HA RECLUSA.. MA ORA SEI ARRIVATO E FINALMENTE  LA MIA SETE D'AMORE POTRA' ESSERE APPAGATA.."
PAROLE PROPRIO COSI' MI DISSE ED IO, CHE NON MI CHIAMO AFFATTO EGIDIO, RIMASI DI SASSO, INCANTATO DA QUEL GIOVANE VISO, DI  STRAORDINARIA BELLEZZA; GLI  OCCHI NERI E PROFONDI DENUNCIAVANO UNA VOLONTA' ED UNA PASSIONE IRRESISTIBILI; IL LUNGO, CASTIGATO ABITO DA SUORA LASCIAVA INTRAVVEDERE FORME ALQUANTO SENSUALI.  QUANDO POI SCOPRI' IL CAPO LIBERANDO IN ESPLICITO INVITO LA CHIOMA NERA COME L'EBANO, ONDULATA E PROFUMATA DI SEDUCENTI ESSENZE, DECISI DI CHIAMARMI EGIDIO E VADA COME VADA..."

IL RACCONTO DEL GIORNALISTA PROSEGUE, ANCHE SE UN PO' CONFUSO E PIENO DI AMNESIE. NOI PENSIAMO CHE, CONOSCENDO LA SUA MORIGERATEZZA, ABBIA ECCEDUTO CON IL VINO (SERATA CALDA, VINO FRESCO, LA COMPAGNIA, LO SGUARDO SEDUCENTE DI UNA DONNA..). E SE FOSSE TUTTO VERO? PERCHE' IN EFFETTI DALLE NOSTRE PARTI, CIRCOLA LA LEGGENDA DI UNA DISCENDENTE DELLA NOBILE FAMIGLIA  VAL DE SECHES Y BAGATTAS DE MAŇRIAǸAS PARA SOL,  NOTABILI DI CASTILLA CHE FECERO COSTRUIRE LA RESIDENZA DI CAMPAGNA DI VAREDO NEL LONTANO 1632, COSTRETTA A FARSI SUORA, CHE EBBE RAPPORTI CON UNO STALLIERE DI CASA E PER QUESTO RINCHIUSA PER IL RESTO DELLA VITA NELLA TORRETTA. 
MA E' UNA LEGGENDA. O NO?

AD OGNI BUON CONTO PUBBLICHIAMO GLI SCATTI CHE ALCUNI DEI PRESENTI HANNO FATTO DURANTE LA SERATA. 
ALLA PROSSIMA !



nobil dimora.. nobili vini..nobili vivande.. nobili ospiti

laudata sii per le tue vesti aulenti, o Sera..

dell'oro di fiori accolti, di coccole aulenti splendea il desco

Taci. Su le soglie del parco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano profumi e sapori lontani..

e immersi noi siam nello spirto silvestre, di gialla vita vivente..




il candido trine di antico lino splendea al tatto di invitanti cibi che nelle gialle sfumature invitavano al desco

qual del cibo vestale s'aggirava ella ad apprestare or qua riordinando or là sistemando




e già sul belvedere che l'apollineo astro al tramontar inondava di aurea luce....


alla fine giunge la banalità del viver quotidiano che costringe i nostri eletti spirti a far di conto con vili esigenze corporali

Ascolta. Mescon nei vuoti calici o parlan al lume fuggente parole vane tacendo che noi abbiam fame?..
senti? il tintinnar dei calici che alle frementi labbra porgono degli dei il biondo rinfrescante nettare..( sì, ma quand'è che si beve?)
vedi? gli alpestri pascoli di aulenti fiori profumati dove miti mandrie di mucche regalano cremoso latte che sapienti mani trasformano in saporiti formaggi che il cor umano allieta?.. ( sì, ma quand'è che si mangia? )
là dove la dorate corolle dei fiammeggianti fior al sole cari volgon lo sguardo a salutar l'astro che al meritato riposo s' avvia..
( ebbene, che cosa succede là?..)

Odi? il nettare cade nei solitari calici con un crepito che dura e varia nell'aria..


nel quieto aere vespertino il frusciar leggero di auree ali di farfalle
or perplesso contemplava egli il dorato vuoto del piatto
e dell'allegro risuonar di alpestri campanacci a possenti colli di pascolanti mandrie sui verdi prati rimembrava egli..